now, bring me that horizon
vanessa | modena, Italy | "I'd end my days with you in a hail of bullets"

A volte ti chiedo di fare una foto insieme, e neanche ci mettiamo in posa, perchè tu inizi a baciarmi e della foto ci dimentichiamo. Quando sei a casa mia non fingo di essere posata, mi comporto come sempre e mi faccio gli affari miei, a volte ti lascio solo in camera e quando torno mi sorridi, e allora si fa l’amore. Quando usciamo io cammino sempre sul marciapiede facendo attenzione a non cadere, tu no. Tu stai sulla strada e mi tieni per mano, come per proteggermi. Facciamo la lotta sul letto, tu a petto nudo e io in reggiseno. E si disfano le coperte, ma noi no. Poi ti appoggi sul cuscino, e io sopra di te. E ti dico che sento il tuo cuore battere e tu ridi. E io rido. E mi dici che sono rumorosa, quando rido. E mi dici che è il rumore più bello. Io ti prendo in giro e tu mi tiri l’elastico del reggiseno. Io ti mordo le braccia. Tu mi fai il solletico. E io ti do i pizzicotti. E si ride. Insieme. Che è la cosa più bella. Quando siamo fuori con gli altri, c’è buio. E fa freddo. Io ho la sigaretta tra le labbra. E tu mi sgridi. Perchè le mie labbra le vuoi tutte per te. Quando faccio la stronza mi mandi al diavolo. Allora mi siedo lontano da te e faccio la seria. Tu stai in silenzio a guardarmi. Poi mi prendi per la vita, la stringi e mi dici che giá ti manco. Quando siamo sul divano e guardiamo la tv, io la guardo, tu guardi me. Quando parli seriamente t’interrompo perchè hai gli occhi più belli di tutti e devo fartelo sapere, che c’è il mare dentro. Quando facciamo gli stupidi, io scappo e tu mi rincorri. Poi mi prendi e mi butti a terra perchè non vuoi che ti stia lontano nemmeno per due minuti. Quando scoppia il sorriso sulla tua faccia, giuro che il mio cuore si ferma. Io rimango senza fiato e non sento più quello che dici. E allora ti bacio. A casa tua andiamo in quella stanza vuota con tante porte, dove bisogna abbassarsi per non sbattere contro il soffitto. E tuo fratello spegne la luce. E tu sai che ho paura del buio, e allora stringi la mia testa sul tuo petto e mi dai un bacio sulla fronte. A volte mi guardi e non dici nulla. T’incanti e io ti amo un po’ di più. E mi spingi contro il muro. E inizi a baciarmi. Forte. E mi stringi. E stiamo a bocca aperta, con il respiro che si affanna. Io ti bacio il collo e tu mi baci il seno. E io ti metto le mani tra i capelli. E ci guardiamo negli occhi che lacrimano di gioia. E allora siamo felici. Quando c’é l’amore.

quattordiciesetteminuti:

Dio che post stupendo

cercaminelvento:

Le si era incantato lo sguardo sulle mani di lui.
Ci disegnava su piccoli cerchi con l’indice.
E sorrise.
Sorrisero.
Come se non ci fosse nulla di meglio da fare in quel momento.
E forse non c’era davvero.

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